BETSUD – BEYONDTHESUD


venerdì 4 ottobre 2019 ore 21:00
sabato 5 ottobre 2019 ore 21:00
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Nuovo Teatro Sanità

Piazzetta S. Vincenzo 1 – Napoli

  Dove siamo

BETSUD – Beyondthesud
progetto promosso dal MiBAC a sostegno dei giovani artisti under 35

4 OTTOBRE
UNA STORIA D’IMPOSSIBILITÀ
di Fabio Pisano
con (in o.a.) Claudio Boschi, Barbara Giordano, Fabrizio Martorelli
regia Agostina Luz Lopez

5 OTTOBRE
E LA NAVE VA
di Diogo Liberano
traduzione Letizia Russo
con Francesca Farcomeni, Domenico Macrì, Marco Quaglia
regia Carmelo Alù

Questa iniziativa è contro il ‘sistema’ della camorra

con il contributo della Città Metropolitana di Napoli

 

BETSUD è il progetto vincitore del bando del MiBAC Boarding Pass Plus, di cui fa parte il Nuovo Teatro Sanità, insieme ad altre importanti realtà del sud Italia — Teatro della Città di Catania, Teatro Libero di Palermo, Scena Verticale, Cantieri culturali Koreja — con la collaborazione dei partner internazionali Panorama Sur, Centro Cultural San Martin, Complexo Duplo e Complexo Sul. L’obiettivo è il sostegno dei giovani artisti under 35, attraverso lo scambio creativo e l’ampliamento delle conoscenze, mettendo in relazione drammaturghi e registi di Paesi diversi, in un confronto costante.
Nell’ambito del progetto il Nuovo Teatro Sanità ospiterà Una storia d’impossibilità del napoletano Fabio Pisano per la regia dell’argentina Agostina Luz Lopez, che narra la storia di una coppia, UNO e MOGLIE, e del migliore amico di lui, ZERO. La coppia non può avere figli, così UNO decide di far concepire il figlio a ZERO. Da quel momento in poi il rapporto tra i tre personaggi cambia e la storia prende una piega inaspettata. Il secondo spettacolo previsto è E la Nave va del drammaturgo brasiliano Diogo Liberano con la regia del catanese Carmelo Alù, storia d’amore tra un uomo di 31 anni e uno di 43. Un’automobile europea omologata per due persone. Mentre l’uomo più giovane teme il futuro, l’uomo più grande cerca di scappare dal suo passato. Il drammaturgo rappresenta questa relazione partendo da un dialogo tra l’auto, amichevolmente chiamata “La Nave” e gli innamorati.