Sanità, immagini di Ciro Battiloro

 domenica 3 dicembre 2017

Sanità

Immagini e testo Ciro Battiloro

 

“C’era dolore in tanta caotica bellezza? C’era eccome!
Il dolore della fatica e dell’indigenza. Ma era un dolore che,lungi dal menomare quella bellezza,la esaltava fino allo struggimento.”  Ermanno Rea, Nostalgia

A partire dal nove dicembre, in nuovo teatro Sanità, ospiterà la mostra del fotografo Ciro Battiloro, “sanità”. Il foyer del teatro farà da sfondo ai volti e agli interni catturati da Ciro Battiloro, suggestioni fatte di luci e di ombre, di carne e volti scavati. Siamo nel Rione Sanità, al centro di Napoli, ma questi volti ci riportano ad un universo eterogeneo e variopinto.

“Il  mio progetto mette al centro la vita nella sua piega intima e dolce. I tratti in bianco e nero di un’umanità perennemente dolente escono dall’ombra del tufo mostrando quelle relazioni intense d’amore, spiazzanti, dolcissime, tra l’occhio e il soggetto, tessendo un legame profondo con la vita e la morte. Le mie immagini vogliono essere una carezza che non indulge, essenziale e partecipe, incisiva nel restituire la parte migliore di quella carne che può essere anche bestiale. Il “Rione Sanità” è solitudine e amore, ironia e tragedia, fede e peccato. I contrasti generano esistenze surreali. La strada e la casa si fondono insieme, il privato diventa pubblico e il pubblico nasconde i segreti del privato. Il Rione si auto-distrugge e rigenera allo stesso tempo. Vive, muore e rinasce attraverso vite che fluiscono identiche e monotone nella bellezza di gesti ricorrenti. Il Silenzio è un dono raro per questi vicoli, ma nella sua rivelazione riscopri l’anima nuda e immensa di un’umanità dimenticata.

 

Ciro Battiloro è nato a Torre del Greco, nel 1984.

Frequenta gli studi classici e studia filosofia all’Università Federico II. Ha iniziato a fotografare utilizzando una macchina fotografica analogica: questa scelta accompagna la sua carriera fino ad oggi. Seguendo il suo temperamento e i suoi interessi si dedica al reportage sociale e alle storie a lungo termine. Ha viaggiato in Africa (specialmente Senegal e Marocco),Iran, Turchia e nei Balcani. Napoli e i suoi microcosmi sono il cuore del suo ultimo progetto a lungo termine, realizzato in un contesto difficile chiamato Rione Sanità. Il progetto è iniziato nel 2015 dopo aver preso parte alla seconda edizione di

LAB / per un laboratorio irregolare, guidata dal fotografo napoletano Antonio Biasiucci. Nel luglio 2017 ha lavorato come assistente fotografo di Robert Polidori.