Un esilarante spettacolo di Manlio Santanelli, per la chiusura di Lux in Tenebris

SABATO 2 agosto ore 20.00
un altro surreale personaggio inventato da Manlio Santanelli

LA SOLITUDINE SI DEVE FUGGIRE
di Manlio Santanelli
con Federica Aiello
Regia di Fabio Cocifoglia
aiello

Qual è la motivazione che induce Eufemia di Frattocchie, matura professoressa di Storia dell’Arte, ad una pubblica confessione, un non richiesto “auto da fe”? La spiegazione ha un suo movente “preciso”, che “preciseremo” a breve. Intanto, ci preme ricordare che gli atti di infierimenti sulle opere d’arte, il più delle volte sono compulsivi, dettati da una patologica insofferenza per la bellezza, quali che siano le forme da questa assunte. Colto da una vertigine
iconoclasta, il “visigoto” non resiste alla tentacolare tentazione di sfigurare l’opera, distruttore in competizione con il creatore, spinto da una parossistica visione dell’antinomia bello-brutto,
in obbedienza della quale il bello deve pagare una sorta di “pizzo” al brutto. Ma, di converso, l’affronto al capo d’opera può essere del tutto casuale (quando, per assurdo, non è voluto dall’opera stessa, che sembra dire “sfregiami”). È questo il caso della professoressa Eufemia che, in visita ad un capolavoro della scultura etrusca, l’Apollo di Frattocchie, in un momento di estatica contemplazione si ritrova nella mano un pezzo niente affatto secondario del mirabile
reperto archeologico. E che lei, l’onorata insegnante, si voglia confessare non dipende soltanto da quell’inconveniente, per il quale non ha da imputarsi nessuna colpa, ma piuttosto dall’ospitalità che a quel frammento va ad offrire per il resto dei suoi giorni di irriducibile zitella. Se poi il suo cognome corrisponde a quello dell’Apollo, la coincidenza non è casuale, ma proviene dallo
sviluppo della vicenda messa in scena, sviluppo che in questa sede lasciamo sospeso. Ne consegue che il curioso di turno non potrà soddisfare la sua curiosità se non assistendo allo spettacolo.

Manlio Santanelli

Catacombe di San Gennaro

Prenotazione obbligatoria
0817443714

“Tutto ciò che in qualsiasi altra città del mondo è ordinario a Napoli è straordinario”. – UNALAMPA un’invettiva di Roberto Azzurro

sabato 26 luglio, ore 20.00
presso le Catacombe di San Gennaro

“UNALAMPA”
Un’invettiva di Roberto Azzurro

Tutto ciò che in qualsiasi altra città del mondo è ordinario a Napoli è straordinario.
E naturalmente viceversa.

Scritto, diretto e interpretato
da
ROBERTO AZZURRO
azzurro
Lo spettacolo al Nuovo Teatro Sanità non si ferma e continua durante tutta la stagione estiva. Il teatro esce dal teatro e raggiunge luoghi sconosciuti e sotterranei della città, con la rassegna “LUX IN TENEBRIS”. Gli spettacoli di alcuni tra i migliori artisti napoletani hanno accompagnato i visitatori nei luoghi suggestivi delle Catacombe di San Gennaro, della Basilica di Santa Maria della Sanità, e ancora della Basilica dell’Incoronata Madre del Buonconsiglio a Capodimonte e quella di San Gennaro extra moenia, in un percorso dove l’arte insegue l’arte, in un dialogo eterno tra antico e contemporaneo.

La rassegna giunge il 26 luglio al suo penultimo appuntamento con “UNALAMPA”, spettacolo di e con Roberto Azzurro, che condurrà nel ventre oscuro della città, come dal grembo maligno di una madre matrigna, la sua invettiva contro Napoli e i napoletani suoi fratelli.

NOTE ALLO SPETTACOLO
Il verbo inveire deriva ovviamente dalla parola invettiva, che dal latino “invechi” significa appunto scagliarsi contro. L’invettiva è una figura retorica. Si tratta di una frase, un discorso violento contro qualcuno o qualcosa diretto ad accusare o a oltraggiare qualcuno o qualcosa, a denunciare fatti o situazioni che sono o si ritengono deplorevoli.
Io sono napoletano, per cui posso permettermi di dire qualsiasi cosa su Napoli e sui napoletani, insomma la responsabilità e mia, soltanto mia e le mie parole ricadono anche su di me, inevitabilmente.
Per molto tempo ho inseguito l’idea che soltanto uno scandalo può far sì che qualcuno si accorga di noi – sempreché abbiamo qualcosa di interessante e di irrinunciabile da mostrare –, si accorga di noi in termini eclatanti e profondi: bisogna fare uno scandalo, di qualsiasi tipo, ma uno scandalo. Per cui, per molto tempo ho inseguito l’idea di farlo, questo scandalo. Poi, una bella mattina mi sono detto: lo scandalo non devo farlo io, lo scandalo esiste già: e si chiama Napoli.
ROBERTO AZZURRO

Per info e prenotazioni
0817443714 – 3396666426

LA STORIA DELLA MOGLIE DI MASANIELLO ALLE CATACOMBE DI SAN GENNARO

LUX IN TENEBRIS
arte, teatro e musica alle catacombe di San Gennaro
19 luglio ore 20.00

Napoli, 1647. Rivoluzione d’amore

di Marilena Lucente
regia Roberto Solofria
con Ilaria Delli Paoli
costumi Ortensia de Francesco
scene Antonio Buonocore
foto di scena Marco Ghidelli
una produzione Mutamenti / Teatro Civico 14
napoli
NAPOLI, 1647. RIVOLUZIONE D’AMORE è la storia di Bernardina Pisa, giovane, volitiva, sfacciatamente bella, piena di passione e di amore per Masaniello, protagonista insieme al marito e ai napoletani di una indimenticabile rivoluzione. La loro storia si intreccia con quella della città, una città piena di storie come Napoli. Il loro istintivo slancio politico accese speranze e infiammò il popolo, ma generò anche equivoci e incomprensioni, che fecero di loro prima due eroi, poi due esseri umani travolti e feriti dagli eventi.
Un testo interiore, che scombussola, che fa star male, che fa vivere sensazioni mai piatte, e che lascia una scossa elettrica perpetua durante tutta la lettura.

Note
Abbiamo immaginato una Bernardina ventunenne sradicata dal suo essere donna e moglie, catapultata nella vita rivoluzionaria, carceraria e di prostituzione. Vicende che segnano non poco e che fanno maturare il personaggio di volta in volta. Abbiamo immaginato una Bernardina immersa in un buio soffocante che con la forza delle sue parole, del suo essere donna, della sua sofferenza e del suo coraggio riesce a “vedere” e ad “essere vista”, pensando ad uno spettatore coinvolto nella penombra con lei, vicino alla sua figura, “vivo”, in quadri cinematografici, inquadrature strette, a volte strettissime, per essere ancora di più “dentro” la storia.

Prenotazione obbligatoria
0817443714
3396666426

VIAGGIO IN DUO – viaggio in musica alle catacombe

11 luglio, ore 20.30 (il concerto sarà preceduto dalla visita guidata alla Catacombe di San Gennaro)

VIAGGIOINDUO meets friends
concerto con piccola orchestra

concerto di Mariano Bellopede, pianoforte
Carmine Marigliano, flauto
Davide Esposito cajon

La rassegna Lux in Tenebris persegue l’11 luglio con un appuntamento musicale, il concerto jazz di piano e flauto di Mariano Bellopede e Carmine Marigliano, che attenderanno i visitatori delle Catacombe di San Gennaro presso la Basilica di San Gennaro extra moenia, per concludere il percorso artistico di Lux in Tenebris con un viaggio nel jazz partenopeo tra ritmiche sudamericane e melodie mediterranee, ostinati quasi contemporanei ad aperture quasi pop. Un viaggio appunto, inaspettato e imprevedibile. Nell’occasione del concerto presso le Catacombe di San Gennaro, il duo presenterà i propri brani inediti.

Note al progetto
Il progetto, nato nel 2006 dall’incontro tra due giovani musicisti partenopei, Mariano Bellopede e Carmine Marigliano, è un intimo e sentito itinerario sonoro, dalle molteplici sfumature. Pianista il primo, flautista il secondo, entrambi di formazione classica e diplomati al conservatorio col massimo dei voti e la lode, hanno da sempre un forte legame col jazz e con le musiche del Novecento.
Due i lavori discografici all’attivo, l’esordio omonimo del 2009 (per l’etichetta Map) e il recente Secondo noi (Polosud, 2012). Alcuni brani tratti dai loro album sono stati scelti per colonne sonore di spettacoli teatrali, cortometraggi e documentari RAI. La loro musica, per lo più composta o rielaborata da Bellopede, non è collocabile in un genere preciso: si va da ritmiche sudamericane a melodie mediterranee, da ostinati quasi contemporanei ad aperture quasi pop.

Costo biglietto 15 euro (comprensivo di visita guidata)

Per partecipare agli eventi è necessaria la prenotazione al numero 0817443714 – 3396666426, oppure info@paleocontemporanea.it.