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    ANIME DANNATE

    10478677_10203597942142462_7555787630868990621_n11 aprile ore 21.00 – 12 aprile ore 18.00

    presenta

    ANIME DANNATE

    scritto e diretto da Riccardo De Luca

    con Tina Femiano e Francesca Fedeli

     

    Il prossimo appuntamento col Nuovo Teatro Sanità è Anime Dannate, per la regia di Riccardo De Luca. Lo spettacolo, in scena sabato 11 e domenica 12 aprile, vede protagonista Tina Femiano, accompagnata sul palco da Francesca Fedeli.

    Riccardo De Luca, che ne firma anche la drammaturgia, si propone d’indagare i temi della maternità, del dolore e dell’amore. E lo fa usando i testi di Luigi Pirandello e di Eduardo De Filippo, in un evidente e serrato confronto tra i due autori e i loro personaggi.

    Dello scrittore di Agrigento sceglie di analizzare la figura di Maragrazia de L’altro Figlio. Lei, un’esistenza tormentata, fragile e spietata al contempo, non vuole accettare quell’unico figlio che le sta accanto, perché frutto di una violenza carnale subita. D’altra tempra è invece Filumena Marturano. Forte, calcolatrice ed imbrogliona, è talmente legata ai suoi tre figli, da ingannare, senza scrupoli, Domenico Soriano pur di proteggerli e garantire loro un futuro accettabile.

    Due donne molto diverse, ma che si riconoscono nella loro sofferenza.  Maragrazia e Filumena sono accomunate da una vita di stenti, in cui hanno patito molto, e dalla loro condizione di esser madri, che le rende capaci di tutto. Le parole di una diventano quelle dell’altra, fino a confondersi, e  le loro vicende  si specchiano e si capovolgono.

    Il racconto dolente è scandito dai canti di Sergio Bruni che poeticamente sembrano interagire con le protagoniste, le quali si alternano nel parlare con una voce fuori campo, con personaggi immaginati e con Ninfarosa, quasi un ironico alter-ego di Maragrazia, anche lei espressione di quell’universo di sconfitti.

    Nelle note di regia, Riccardo De Luca, ci restituisce tutta la poesia e la verità su cui è costruito Anime Dannate: “ La povertà delle due donne unita alla povertà dell’ambiente e degli uomini che le circondano è forza devastante e condizionante al massimo per le due esistenze. Nessuna delle due sarebbe stata quello che poi sarà, se non perché  costrette da altrui volontà anch’esse dipendenti da altre costrizioni. L’inferno, dunque, sono gli altri.[…]

    In scena questi personaggi sono soli e a volte dialogano con altri personaggi che non vediamo e che sono dalla parte del pubblico. Questo crea un voluto isolamento dei personaggi e della loro personale storia che vorremmo si scrutassero come attraverso una lente d’ingrandimento e che dall’inferno di queste acrobate dell’esistenza arrivasse un umano segnale.”

    Info e prenotazioni:

    3396666426

    info@nuovoteatrosanita.it

    www.nuovoteatrosanita.it

    Programmazione:

    sabato 11 aprile ore 21.00

    domenica 12 aprile ore 18.00

     

    Nuovo Teatro Sanità, Piazzetta San Vincenzo 1, Rione Sanità – Napoli

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    LA TERZA COMUNIONE

    REPLICA STRAORDINARIA OGGI ALLE ORE 18.00 – PRENOTARE AL 3396666426

     

     

    ,3,4 aprile ore 21.00

    nuovo teatro Sanità

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    LA TERZA COMUNIONE

    scritto e diretto da Mario Gelardi

    con Carlo Caracciolo, Luigi Credendino e Ciro Pellegrino

    “La terza comunione” descrive un mondo che forse resiste solo nei ricordi dei nostri genitori o di noi bambini, e come relitto di un’umanità superata forse in qualche paese del profondo Sud. Si tratta della voce ancestrale di quella comunità di donne che una volta affollavano le chiese. Unite come un solo popolo, una sola entità, il gruppo di donne che dicevano il rosario, come una nenia cantilenante o che cantavano le canzoni sacre, è un’immagine indelebile nella memoria di ognuno. Ed è un’immagine che resiste al tempo, basta gettare uno sguardo distratto tra i banchi di una chiesa prima che cominci una qualsiasi celebrazione.

    Ho cercato di ricreare questo mondo unendo le donne come in un’unica voce, un unico pensiero, che poi può dividersi in due, tre, quattro, infinite voci. Il testo è insieme monologo e dialogo. La preghiera qui si fa ancor di più rito, ma rito teatrale.

    Ho creato una storia decisamente sopra le righe, paradossale: l’impossibilità di una bambina di ricevere la prima comunione, la sua difficoltà ad ingoiare l’ostia, il corpo sacro di Cristo viene rigettato dal corpo altrettanto sacro di un’anima candida. Attorno a questa vicenda che appare al nucleo comunitario, parrocchiale e umano, simbolicamente negativa, si crea un mondo fatto di voci, di pettegolezzi, di frasi masticate e non dette, di parole sputate di nascosto, che determinerà lo svolgersi dei fatti: la parola si fa azione come nella preghiera e lo sguardo, la visione di chi assiste alla celebrazione del sacramento, si amplifica. Le parole si fanno preghiera che uccide, preghiera sbagliata, ostinata, musica mortale.

     visto il limitato numero di posti, è indispensabile la prenotazione al 3396666426

     

     

     

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  • Parastasi Kitsch

    27,28,29 marzo

    nuovo teatro Sanità

    Piazzetta San Vincenzo 1 – Napoli

    info – 3396666426

     

    Parastasi Kitsch

    diretto e interpretato da Fabiana Fazio e Irene Grasso

    Istruzioni per dissacrare un Mito: prendiamo un sacro oracolo come la Pizia e un Gran sacerdote di Apollo. Immaginiamoli ancora oggi chiusi nel proprio tempio decadente, deteriorato, dove da secoli, giorno dopo giorno, continuano a mettere in scena il solito “teatrino” fatto di gesti rituali, versi scomposti, scenografia, luci, odori, fumo, atmosfera, “lustrini incartapecoriti e paillettes ossidate”… a cui loro stessi non credono più, né mai forse hanno creduto. “Ma i clienti vogliono questo. E il cliente si sa, ha sempre ragione“. Che si tratti di un cliente facoltoso o meno… poco importa! Eccoli denudati di ogni sacralità, alle prese con stupide scaramucce e infantili capricci. Vendono una merce che non hanno. Messi lì a inventare un futuro e una verità, di cui non sanno nulla. Messi lì per mostrare il volere divino. Messi lì (e lì dimenticati) da qualcun altro, per recitare il proprio ruolo in questo spettacolo… “così schifosamente kitsch”!

    Il volere divino deve compiersi. L’insensata fede negli dei va pur sfruttata… e la verità? A chi interessa in fondo?

    Burattinai e burattini, vittime e carnefici al contempo di un gioco a cui sono stanchi di giocare (?), ma al di fuori del quale forse neanche esisterebbero… Un gioco di cui conoscono le regole, talvolta ignorano lo scopo e il cui esito finale non dipende solo da loro… Un gioco antico a cui tutti i grandi giocano

    Il “teatrino” resta in piedi. Il gioco continua… (finché ci sono giocatori…)

    “Il cliente la sua ragione la compra… A me interessa solo che continui a fare acquisti da noi!”

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  • QUADRI DI UNA RIVOLUZIONE

    Gallery

    21 marzo – ore 21.00

    22 marzo ore 18.00

    ntS’ | Nuovo Teatro Sanità

    info e prenotazioni – 3396666426

    Teatro Pubblico Incanto

    QUADRI DI UNA RIVOLUZIONE

    di Tino Caspanello

    con Cinzia Muscolino, Francesco Biolchini, Tino Calabrò, Tino Caspanello

    Scena e Regia Tino Caspanello

    Quadri di una rivoluzione è l’epilogo di una rivoluzione, una delle tante, che ha trovato una dimensione nello spazio di uno stadio. Barricati là dentro, gli ultimi tre rivoluzionari tentano disperatamente di tenere in vita il loro sogno di rivolta, ma ogni sogno per essere tale ha bisogno di una realtà per trovare una misura, e fin troppo spesso misuriamo distanze incolmabili tra l’uno e l’altra. E quando la realtà, sotto forma di una donna, si precipita dentro quel sogno, il castello incantato comincia a sgretolarsi, a cedere e a mostrare la fragilità di un’utopia.

    Il tempo dello spettacolo è scandito dai titoli di undici opere d’arte: La ronda di notte, Leda atomica, La sposa messa a nudo dai suoi scapoli., Colazione sull’erba, Pietà, Prove di balletto in scena, L’uccello meraviglioso, Le sette opere di misericordia, Salomé, Elogio della dialettica, Campo di grano con corvi.

    Quadri di una rivoluzione, pubblicato insieme ad altri testi di Tino Caspanello nel volume “Quadri di una rivoluzione”, Editoria & Spettacolo, 2013, ha ricevuto il Palmares di Eurodram 2014 presso la Maison d’Europe et d’Orient di Parigi ed è pubblicato in Francia da Presses Universitaires du Mirail.

    Nel mese di febbraio 2015 c’è stata la prima messa in scena del testo a Toulouse a cura dell’Università di Toulouse, nel festival Universcenes.

    In Italia lo spettacolo, prodotto da Teatro Pubblico Incanto, debutterà al Nuovo Teatro Sanità di Napoli il 21 marzo 2015.

    Il 23 marzo 2015 sarà presentato a Parigi in occasione del Festival l’Europe des Théâtres a cura della Maison d’Europe ed d’Orient.

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