LA STORIA DI PAOLO BORSELLINO RACCONTATA DA CIRO PELLEGRINO

11-13 aprile

VIA D’AMELIO,19

Con Paola Maddalena, Sara Missaglia Sergio Savastano, Ciro Pellegrino, Fabio Balsamo.

Scritto e diretto da Ciro Pellegrino

È successo ancora … un altro pomeriggio “normale” si trasforma in un giorno da non dimenticare. “19 luglio 1992. Dopo 57 giorni dalla morte di Giovanni Falcone , un nuovo attentato di stampo terroristico-mafioso. Questa volta è toccato al giudice antimafia Paolo Borsellino e agli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Unico sopravvissuto è Antonio Vullo, che si è risvegliato in ospedale dopo l’esplosione, in gravi condizioni.” Come una maledizione senza possibilità di redenzione, come un incubo in cui la storia si ripete all’infinito, quell’episodio, che è già storia nel momento stesso in cui è accaduto, segnerà profondamente le nostre esistenze. Uno spettacolo che non vuole essere solo una testimonianza, un ripercorrere ancora una volta i fatti tristemente noti, bensì una vera e propria riflessione di come quel che accade intorno a noi ci riguarda da vicino, e di come una semplice notizia, ascoltata distrattamente in un pomeriggio d’estate d’un giorno qualunque, può cambiarci la vita.

“NOI” Ramona Tripodi per Avviso Pubblico

nell’ambito di AVVISO PUBLICO – piccola residenza per le giovani compagnie napoletane
4-6 aprile
NOI

con Ramona Tripodi e Adriana D’Agostino
scritto e diretto da Ramona Tripodi

Noi è la storia di una donna e di sua figlia che vivono ai margini. Nel regno degli Invisibili,
appunto.
Appartengono alla stirpe di coloro che abitano ormai lontani dalla società e dalle sue regole .Qui
anche il tempo ha uno scorrere tutto suo, fuori dalle leggi che lo governano.
In questo regno “ciò che si è stati” e “ciò che si sarà “sono frasi senza alcun signifcato.
In questo non luogo l’unico tempo che conta è il tempo presente.
Noi è una storia sulla fragilità della libertà e sull’emarginazione, dove però, l’amore per la vita,
seppur faticosamente, non rinuncia a forire ed a concedersi l’unica ricchezza che rimane a chi
perde tutto: la voglia e la forza di sognare.
Per quanto concerne l’allestimento,i costumi come la scena si presentano essenziali. Un unico
elemento scenorafco ovvero la torre di rifuti, realizzato con materiali poveri e facilmente
trasportabili. La città e il tempo si compongono attraverso le suggestioni video che insieme con il
disegno del suono e delle luci, creano l’ambiente e lo scandire del tempo. E disegnano insieme con
gli attori le suggestioni sceniche.
I costumi rafforzano l’abitare fuori dal tempo. prediligendo il bianco e il nero e linee demodè.

Ramona Tripodi

DUE SPETTACOLI CHE RACCONTANO NAPOLI

22 marzo ore 21.00
DI CARNE

uno spettacolo di Alessandro Gallo
con Miriam Capuano
regia Maria Cristina Sarò
dal romanzo “Scimmie” di Alessandro Gallo
Come si fa a raccontare la cattiva fanciullezza, rimanendo adolescenti felici? È questa la domanda che mi sono posta quando ho cominciato a lavorare, registicamente e teatralmente, al romanzo Scimmie. Lo spettacolo parte dal romanzo ma trova nella dinamica scenica la carnalità già insita nelle innumerevoli parole visive che l’autore Alessandro Gallo ci dona senza paura, senza filtro, senza maschera. Tre scimmie. Tre ragazzi degli anni ’80, anni non lontani perché evocativi e interrogativi. La storia di tantissimi personaggi che si aggrappano con la loro carne alla vita, quella e questa vita. La bellezza dell’incontro e la scoperta di una fanciullezza che salva, santifica e rende liberi. La carne dei sogni di adolescenti che vedono la camorra, la annusano, la vivono e la vincono. La vincono con la spontaneità della crescita e della resistenza ad una terra arida.

23 marzo ore 18.00
IL SILENZIO

di e con Marco Ziello
Regia: G. Fares
Musiche: A. Lorenzo
Storia di un ragazzo alla continua ricerca del silenzio, in una città, dove il silenzio a volte viene confuso con il bisbiglio.
In una Napoli continuamente in bilico tra il sacro e il profano. Dove la continua lotta perla sopravvivenza si percepisce attraverso il caleidoscopico dialetto dei suoi abitanti.
Abitanti che girano caoticamente in una Napoli-Urna, verso una ricerca utopica della felicità.
Poi, per dimenticare, anche se brevemente, ci si rifugia nellʼaroma e nel gusto del caffè.

MARGHERITA DI RAUSO in esclusiva a Napoli

MADIRA s.r.l.
presenta
dal 14 al 16 Marzo al Nuovo Teatro Sanità di Napoli

LOUISE BOURGEOIS: FALLI, RAGNI E GHIGLIOTTINE (98 anni e mezzo di vita d’artista)
con MARGHERITA DI RAUSO
drammaturgia e regia di LUCA DE BEI

Nel 2007 la Tate Modern di Londra ha dedicato all’artista un’ampia retrospettiva in occasione del suo novantacinquesimo compleanno, pensata per essere portata in diverse sedi museali di prestigio tra cui il Centre Pompidou di Parigi. Al piano terreno della Mori Tower, nel quartiere di Roppongi Hills a Tokyo, è possibile ammirare e toccare una delle sue celebri sculture a forma di ragno gigante. Louise Bourgeois è scomparsa nel 2010 a New York all’età di 98 anni.
L’opera di Luca De Bei, mette in scena, grazie all’interpretazione di Margherita di Rauso, la storia di una delle più grandi artiste del secolo. Lucida, folle, anticonvenzionale, rigorosa, geniale, umile, straordinaria interprete del femminile e dell’arte. Segnata fin da bambina dalla violenza, dalla sua estrema sensibilità, temprata da due guerre, infaticabile creatrice di sculture-opere intense, agghiaccianti, grottesche, rivelatrici, folgoranti. Famosa per i falli che metteva sul tetto di casa e con cui si faceva fotografare portandoli sotto il braccio come una baguette o un ombrello; per i ragni monumentali, sotto cui ci si sentiva vulnerabili e allo stesso tempo protetti (“i ragni sono la madre”, diceva Louise); per le ghigliottine che sospendeva sopra le case borghesi e le vite tranquille che vi erano racchiuse. La sua figura è l’emblema di un secolo di turbamenti che rimanda in modo delicato o prepotente, allusivo o dichiarato alla vita di una donna affascinante, emozionante, totale; probabilmente irripetibile.

Per info e prenotazioni
339 66 66 426
oppure
organizzazione@nuovoteatrosanita.it