LA GRANDE TRIBU’ – uno speciale di “Do not disturb” dedicato a Pasolini

LA GRANDE TRIBU'

Nuovo teatro sanità, presenta

Per la rassegna “Oltre ogni possibile fine”, Pasolini a Napoli a quarant’anni dalla morte

30, 31 gennaio, 1 febbraio

LA GRANDE TRIBU’

Scritto da Claudio Finelli

Con Riccardo Ciccarelli e Michele Danubio

Regia Mario gelardi.

In scena presso Galleria PrimoPiano

Via Foria 118 Napoli

Solo 22 spettatori a replica, indispensabile la prenotazione.

Info e prenotazioni – 3396666426

 

Brilla sempre il sogno di una cosa negli occhi della giovinezza.
E la giovinezza non ha tempo, non ha luogo, non ha un unico sguardo.
Il sogno di una cosa è il tesoro custodito – in giovinezza – nella coscienza di tutti quanti noi, a noi stessi segreto.
Poi, ad un tratto, un incontro.
L’incontro che ti cambia lo sguardo. Che trasforma la vita.
Forse la svela. E svela il sogno che è promessa e senso.
E sullo sfondo Napoli – perché no? – ventre irriducibile di una grande città’ di mare e “la vecchia tribù dei napoletani” che “nei suoi vichi, nelle sue piazzette nere o rosa, continua come se nulla fosse successo a fare i suoi gesti, a lanciare le sue esclamazioni, a dare nelle sue escandescenze”.

 

Una versione molto speciale di “Do not disturb” il teatro si fa in albergo, che per questa occasione approda nelle suggestive camere da letto della Galleria PrimoPiano.

L’incontro tra un intellettuale quarantenne ed un ragazzino napoletano che fa marchette, quello che sembra un rapido incontro di sesso, diventa l’incontro tra due mondi, tra due culture, tra due spiriti Ci resta un’unica possibilità: raccontarci restando comunque estranei”.

Il testo è ispirato ad alcuni scritti di Pier Paolo Pasolini, in particolare a “Gennariello” e vuole riflettere sull’eredità poetica e culturale che l’artista ci ha lasciato.

 

Per questa occasione la Galleria PrimoPiano ha curato un allestimento speciale chiamato

Decameron Suite

con le opere di Massimo Pastore – Jay – Wolke – Antonella Raio – Luigi Grassi – Marco Natale

 

ORARIO SPETTACOLI:

30 E 31 GENNAIO ORE 19.00, ORE 21.00

1 FEBBRAIO ORE 17.00, ORE 19.00

SCRIVO DI ESSERI UMANI

locandina scrivo di esseri umani definitiva copia

ViceVersa Teatro , presenta

23, 24 e 25 gennaio 2015

SCRIVO DI ESSERI UMANI

di Massimo Stinco

con Alex AdinolfI, Natale Calabrò, Federico Villardo, Gabriele Zeetti

regia di Massimo Stinco

“Scrivo di esseri umani” è uno spettacolo diviso in due parti diametralmente opposte.
Pasolini giovane e Pasolini maturo, Pasolini in Friuli e Pasolini a Roma.
Omosessualità nascosta o appena accennata, temuta, rifiutata, raccontata soprattutto attraverso musica e movimento e omosessualità ostentata, mercenaria, squallida, carnale e violenta, raccontata attraverso la parola e il corpo.
Uno spettacolo su due diverse facce di Pasolini: poeta, intellettuale, delicato narratore e omosessuale spregiudicato, narratore trasgressivo e talvolta sgradevole.
Un giovane prete, un adolescente, un comunista e poi marchette, un giornalista, un artista insopportabile: esseri umani del mondo pasoliniano.

 

Lo spettacolo è consigliato ad un pubblico adulto
info@nuovoteatrosanita.it

www.nuovoteatrosanita.it
ntS’ – Piazzetta San Vincenzo 1 – (sott’o ponte) Rione Sanità – Napoli

UNA VITA VIOLENTA NELLA CITTA’ DI DIO

Locandina Pasolini buona

16, 17, 18 gennaio

Oltre ogni possibile fine, presenta

 

UNA VITA VIOLENTA NELLA CITTÀ DI DIO

omaggio a Pier Paolo Pasolini

Con: Roberto Maiello e Livia Bertè

E con , Ciro Burzo, Mariano Coletti, Arianna Cozzi, Anna De Stefano, Ilaria Di Vicino,

Carlo Geltrude, Tony Riccio, Genny Trancone

 

Assistente alla Regia: Marco Serra

 

Drammaturgia e Regia: Ciro Pellegrino

Un omaggio a Pier Paolo Pasolini per i 40 anni dalla sua scomparsa ( n.1922-m.1975).

La scena è quella del luogo Idroscalo, dove fu ucciso. Il tutto ha inizio dalla sua morte.

Pasolini riprende da morto il suo ultimo film: quello della sua vita dopo la morte.

Lo spettacolo è un susseguirsi di flash della sua vita umana e artistica. Un intreccio tra poesia, racconti e azioni tratte dai suoi film. Da “Ragazzi di vita” della borgata romana ai tempi di Pasolini , ai ragazzi della nuova società. La storia personale del poeta si intreccia con quella dei suoi film, Accattone, Mamma Roma, Salò.

Nel testo teatrale “Una vita violenta nella città di Dio”, sono inseriti brani scritti, per l’occasione, dagli attori. Ogni loro racconto vuole essere un grido di “aiuto” . Un aiuto a cambiare. Un aiuto a farcela. Non c’è gruppo di ragazzi, incontrato per strada, che non potrebbe essere un gruppo di criminali…essi non hanno nessuna luce negli occhi…il loro silenzio può precedere una trepida domanda di aiuto…(P.P.Pasolini)

Lo spettacolo è il frutto di un progetto che ha visto Ciro Pellegrino lavorare per molti mesi con i giovani attori del laboratorio teatrale del nuovo teatro Sanità.

 

OLTRE OGNI POSSIBILE FINE, parte la rassegna dedicata a Pasolini

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