Roberto Saviano torna al nuovo teatro Sanità

 lunedì 30 luglio 2018

Roberto Saviano al Nuovo Teatro Sanità

 

Una giornata tra le foto di rito con i giovani attori e collaboratori, i taralli, il pranzo con la pizza di Concettina ai Tre Santi e poi arrivano a sorpresa i fiocchi di neve, consegnati da Ciro Poppella. Lo scrittore si rifugia per qualche ora nel “piccolo monumento alla legalità” del quartiere Sanità, come aveva già fatto nel novembre 2014, quando aveva raggiunto gli amici dell’ntS’ subito dopo la sentenza di assoluzione dei boss Antonio Iovine e Francesco Bidognetti per le minacce a lui e alla giornalista e parlamentare Rosaria Capacchione. «Il Nuovo Teatro Sanità – racconta Saviano – è quel posto magico in cui sembra che ogni utopia possa avverarsi. Oggi sono tornato a Napoli, per farmi letteralmente abbracciare da chi sa abbracciare con vero affetto, e non solo me, ovviamente, ma chiunque abbia bisogno di una porta aperta, di un luogo in cui sentirsi a casa. Con gli attori del ntS’ abbiamo parlato di quello che sta accadendo in Italia e in un teatro, luogo d’ascolto per eccellenza, sembra quasi impossibile che la politica, all’endemica incapacità di ascoltare abbia anche aggiunto l’incapacità di comprendere che le parole hanno un peso, che hanno una direzione. Ciò che sta accadendo in Italia è pericolosamente dovuto a una campagna elettorale sfiancante e aberrante fatta sulla pelle degli ultimi. Parlare di legittima difesa, dove si attaccano stranieri, suona come un pericoloso “liberi tutti”. E a essere liberati sono gli istinti peggiori, i più bassi e violenti. Grazie all’ntS’ per esserci, per me e per chiunque abbia bisogno di sentirsi in famiglia».

Roberto Saviano torna al Nuovo Teatro Sanità ancora una volta in un momento molto difficile, dopo la querela ricevuta nei giorni scorsi dal Ministro degli Interni Matteo Salvini, che lo vede ora indagato per diffamazione. A proposito degli ultimi eventi negativi che hanno coinvolto lo scrittore, il direttore artistico del Nuovo Teatro Sanità, Mario Gelardi, afferma: «La visita di Roberto oggi mi dà l’occasione di rispondere all’appello agli intellettuali e agli artisti che ha lanciato nei giorni scorsi. L’amicizia con Saviano rende la mia posizione a volte fin troppo scontata, ma in questo caso la vicinanza non può restare una vicenda privata o personale. Per cui approfitto di questa occasione per fare mie le sue parole e il suo appello e rilanciarli a mia volta, non solo agli intellettuali e agli artisti, ma a tutte le persone che credono nella possibilità di un cambiamento attraverso le parole. Alle persone che frequentano il nostro “piccolo monumento di legalità” e hanno sposato l’utopia di cambiamento che portiamo avanti, chiedo di non restare in silenzio, oggi che il nostro paese è attraversato da idee pericolose, tutti abbiamo il dovere di prendere posizione, una posizione che dia forza alla necessità di un cambiamento reale».